Finalmente ho avuto modo di riprendere il lavoro sull’organetto John Smith “Senior 20”.

Ho incollato una prima parte della “pressure box“, che si è rivelata abbastanza precisa e “in squadro”…

…poi purtroppo nell’incollare i due inserti diagonali e il fondo della Tracker bar, proprio a causa dell’angolazione del tutto, qualcosa si è spostato ed ora il fondo della Tracker bar è leggermente inclinato 😦

Avrei dovuto incollare prima i bordi interni di rinforzo, e poi procedendo dal fondo, incollare il supporto della tracker bar (praticamente appoggiandolo ai bordi di rinforzo) e poi i due inserti inclinati.

Stasera riguardando il tutto deciderò il da farsi: se lasciare così le cose o tentare di separare i pezzi e incollarli nuovamente.

Purtorppo c’è il rischio concreto di rompere tutto, non solo gli inserti inclinati…

Accidenti alla fretta! 😉

Nel frattempo ho ordinato (e nel giro di qualche settimana sono arrivati) da Melvin Wright (noto arrangiatore di musica per organetti et similia) un rotolo musicale di test (contiene varie scale e vari intervalli) e anche una bobina vuota per essere certo che gli spazi interni della pressue box siano corretti

Sono passato alla costruzione della “pressure box“, ovvero la “scatola a pressione” dove scorre il rullo di carta.

Nello stesso insieme c’è anche tutto quello che riguarda la manovella, l’albero a camme che aziona i mantici e le ruote che trasmettono il moto per l’avanzamento del rotolo.

Insomma una parte delicata, che richiede misure e tagli precisi (più di quelli, troppo approssimativi, fatti per mantici e reservoir). Se la lavorazione dei mantici e del reservoir permetteva qualche “correzione al volo” di misure, squadrature ecc, in questo caso il margine di manovra sarà molto più limitato…

Ho tagliato tutte le parti principali, dopo aver deciso di apportare una piccola modifica al coperchio per semplificare i tagli. In pratica il mio coperchio è lungo quanto tutta la larghezza dell’organetto, mentre nei piani originali era circa due terzi. Ma su questo tornerò più avanti con un po’ di immagini che spiegano meglio.

Ecco i pezzi finora tagliati, con disegnati i riferimenti per gli ulteriori intagli, fori e fissaggi vari:

le parti della pressure box

I soffietti sono incollati, verificati e pronti

I due mantici dell’organetto e il reservoir ora sono praticamente completi.

  • Ho incollato i soffietti a entrambi i mantici e al reservoir
  • Ho completato i due mantici con le valvole di uscita (che alimentano il mantice)

L’incollaggio è stato un po’ laborioso, in parte per la relativa rigidità del tessuto, in parte per l’uso del mastice (è difficile distribuirlo uniformemente, fila, fatica ad entrare negli spazi più sottili), in parte a causa dei tagli poco precisi (e della conseguente “piallata” abbondante) che ho fatto quando ho preparato listelli e compensato.

Infatti è importantissimo che gli angoli di ogni parte siano squadrati il più possibile, con spigoli ben vivi e perpendicolari. Solo così il tessuto aderirà alla perfezione senza lasciare spazio a “spifferi”.

Una volta incollato il tessuto ho stretto i mantici tra due listelli di recupero immorsettati, in modo da applicare quanta più forza possibile durante l’essiccazione della colla.

Per il “retro”, ovvero la parte di tessuto che si incolla sulle cerniere del mantice, ho fatto uso di abbondanti punti metallici… che si stanno rivelando davvero utili anche se poco precisi (nel senso che quando scatta la molla della spara punti c’è sempre il rischio che il pezzo si sposti leggermente).

Infine, ad incollaggio avvenuto, tenendo chiusa la valvola di uscita con una mano, ho verificato che i due mantici non perdessero aria: questo è fondamentale per avere sufficiente pressione nel reservoir e di conseguenza nelle canne dell’organo.

Purtroppo in alcuni spigoli il tessuto non era sufficientemente aderente, e si sentiva chiaramente uno spiffero… (nelle foto vedete una piccola X segnata vicino allo spigolo “incriminato”). Ho quindi provveduto tagliando leggermente il tessuto in diagonale ed incollandolo nuovamente mantenendolo fortemente tirato verso lo spigolo. Lo stesso ho dovuto fare per due spigoli del reservoir.

A colla essiccata, dopo aver verificato che stavolta la tenuta fosse sufficiente, ho fissato dei rinforzi in cartone  tutto intorno ai bordi con la spara-punti per prevenire “scollamenti” futuri dovuti alla pressione del mantice.

Ecco, come di consueto, un po’ di foto…

Il problema dell‘incollaggio del “tessuto antistrappo (così mi hanno detto che si chiama) che ho scelto per i soffietti si direbbe risolto.

Una striscia della tela antistrappo per i soffietti e il mastice per incollarla
Una striscia della tela antistrappo per i soffietti e il mastice per incollarla

Sono tornato nel negozio dove ho comprato il tessuto e mi hanno consigliato un mastice tipo quello che da ragazzino ho sempre chiamato “bostik” (ma che della Bostik non è). Stesso odore, stesso colore (giallognolo), stessi filamenti ovunque…

Comunque sembra che l’incollaggio regga bene, anche se sto attendendo ancora che si asciughi come si deve.

Nel frattempo sono pronti tutti i rinforzi triangolari di cartone (ricavati da una scatola da scarpe) che andranno incollati all’interno del tessuto del soffietto. Anche in questo caso userò il nuovo mastice.

Per assicurare una certa pressione in fase di incollaggio alle cernire esterne dei mantici e del reservoir, in mancanza di morsetti sufficientemente lunghi, ho usato degli elastici da pacchi, quelli alti e lunghi, più un listello di legno. Non è le soluzione ideale, perchè per applicarli bisogna fare forza, il tessuto si sposta, i telai non combaciano più, ecc… ma è meglio di niente…

Di seguito alcune foto scattate in questi giorni: mantici, reservoir, incollaggi, cerniere, ecc…

Weekend di buoni progressi!

  • Con tanta pazienza ed energia ho “piallato” (anche se con la sola carta vetrata) tutti i bordi esterni dei mantici e del coperchio, in modo da avere una superficie continua, priva di scalini, su cui incollare il tessuto del soffietto.
  • Ho incollato la “cornice” della parte inferiore del reservoir.
  • Ho realizzato le due valvole di entrata dei mantici con un ritaglio di una specie di gommapiuma isolante che avevo a disposizione… mi sembra ok ma purtroppo non è possibile testare l’efficacia delle valvole se non dopo aver incollato il soffietto…
    Se trovo un materiale più convincente prima di procedere con l’incollaggio del soffietto lo sostituirò.
  • Poi, finalmente, ho iniziato ad incollare le “cerniere” di tessuto gommato per l’apertura dei mantici.
  • Ho sigillato tutti i bordi interni delle parti del mantice e del coperchio con colla diluita
  • Alla fine ho optato per una tela gommata antistrappo per il soffietto, sembra molto resistente a tagli, piegamenti ecc senza perdere però flessibilità. Inlotre è abbastanza economica (11 euro al metro circa)

 

Quale materiale per il soffietto del mantice?

il mantice completato
Un esempio di mantici completati, con già la pelle incollata (dal sito http://www.barrelorgan.btinternet.co.uk/)

Ora che l’incollaggio delle parti del mantice si avvicina a conclusione è il momento di decidere quale materiale usare per il soffietto dello stesso.

John Smith consiglia l’uso di tela per tende oscuranti, evidentemente piuttosto diffusa in Inghilterra e quindi economica. L’alternativa sarebbe la pelle, pelle morbida, di circa 1mm di spessore. La mia idea era di usare la tela per le tovaglie di plastica in miniatura.

Il materiale ideale deve essere resistente, assolutamente impermeabile all’aria, facile da incollare e molto flessibile, per non cedere e tagliarsi nei punti in cui il soffietto si piega (pensate quante volte si apre e chiude il soffietto in un singolo brano musicale…).

Ad occhio dovrebbero servire

  • 2 strisce lunghe circa 90cm e alte 10cm (per i 2 mantici) ,
  • 1 striscia lunga circa 100cm e alta 10cm (per il reservoir),
  • 2 ritagli di almeno 15cm x10cm (per l’inernieratura dei 2 mantici),
  • 1 ritaglio di almeno 22cm x 10cm (per l’incernieratura del coperchio del reservoir).

Tutte e tre le soluzioni hanno pro e contro.

  • Tela per tende oscuranti. Temo non sia così facile trovarla qui in Italia e non so nemmeno se sia fatta con gli stessi materiali di quelle Inglesi… non so quindi se sia economica e adatta. Devo trovarla e valutarla.
  • Pelle. Ci sono siti che vendono pelle per mantici (qui ne sono elencati alcuni) e quindi in questo caso andrei sul sicuro. Ma mi secca scegliere un materiale così pregiato, in fondo una delle caratteristiche di questo organetto deve essere quella di essere realizzato con materiali comuni.
    In alternativa si potrebbe vedere se qualche tappezziere ha dei ritagli adatti… ma temo che me ne serva un po’ troppa…
  • Tessuto per tovaglie di plastica. A me sembrerebbe la soluzione ideale. Ovviamente penso a quelle più “pregiate”, che hanno una buona “mano”, sono molto flessibili, hanno uno strato di feltro/tela sul lato inferiore.
    Sul forum di BuskerOrgan però mi è stata sconsigliata perchè non abbastanza resistente ai continui piegamenti… eppure sono tentato…

Nei prossimi giorni andrò un po’ in giro per negozi e laboratori… mi sembra già di vedere la faccia del venditore di tende quando gli chiederò “tela per tende oscuranti… sa, devo fare il mantice di un organetto…” 😀