Realizzare il pannello di controllo dell’Hammond MIDI Controller

Non credevo che avrei trovato tante difficoltà per realizzare il “pannello di controllo”, eppure…

L’ipotesi iniziale: il pannello in lamiera

Durante le settimane di realizzazione ho fatto un pannello provvisorio in compensato su cui assemblare man mano “i pezzi” e verificarne il funzionamento, l’ingombro e così via, ma l’idea iniziale era di realizzare poi un pannello definitivo in lamiera opportunamente forata e piegata, verniciata poi in nero.

Parlo al passato perchè dopo vari tentativi  ho deciso di scartare il pannello in lamiera e ritornare sulla realizzazione in legno, materiale che conosco meglio e che per me è più semplice da lavorare.

Nella lavorazione della lamiera infatti ho avuto difficoltà di ogni tipo, dovute soprattutto alla mia scarsa dimestichezza con la lavorazione del metallo e alla mancanza di attrezzi adeguati.

Fatto sta che ho dedicato svariate giornate alla costruzione del pannello in lamiera ed alla costruzione dell’attrezzatura necessaria per realizzarlo, (per esempio un piega lamiera lungo un metro che poi si è rivelato inadeguato, guide e morsetti per la foratura a colonna, ecc) per poi dover ammettere che comunque la precisione dei fori, la piegatura della lamiera, i tagli delle “finestre” per gli switch… non erano ad un livello di precisione (tolleranza 0,5mm al massimo!!) e anche estetico accettabile.

Di conseguenza ho ripreso in mano il pannello provvisorio che avevo fatto in compensato  e su quello ho lavorato.

Il piano B: il pannello in compensato

Dopo un po’ di riflessione e qualche esperimento ho deciso di “tagliare la testa al toro” ed evitare del tutto l’ipotesi di verniciare il compensato  e laccarlo di nero, e ho optato per un rivestimento plastico acquistato in un semplice OBI, incollato con cura con il bostik.

Lo stesso rivestimento l’ho utilizzato per rivestire il bordo inferiore della tastiera e i due cheek block (questi sì in lamiera) a destra e a sinistra dei tasti.

Nel cheek block di sinistra ho realizzato due finestre che alloggiano le rispettive Wheel (Modulatione e Pith Bending) che ho pensato di non sacrificare dalla tastiera originale, per lasciarmi la possibilità di usare il controller anche per usi meno “organistici.

L’assemblaggio dell’elettronica sul pannello

Queste ultime scelte si sono rivelate azzeccate. mi hanno permesso di procedere speditamente ottenendo un risultato esteticamente piacevole con semplicità e costi contenutissimi.

Asciugata la colla del rivestimento ho finalmente potuto procedere ad assemblare le schede elettroniche, i potenziometri ecc sul pannello.

Il fatto di aver utilizzato il legno anche in questo caso ha facilitato le cose, potendo usare viti e colla con maggiore sempicità rispetto alla lamiera.

Oltre alla scheda principale (quella con i pulsanti dei preset) ho “appeso” sotto al pannello di controllo anche la scheda per il collegamento dei potenziometri e quella che riceve i segnali dei drawbars.

…che dire… è pur sempre un bel groviglio di fili… ma una volta sistemati si ottiene un relativo ordine…

Da queste schede partono i cavi piatti che andranno connessi alla scheda Brain, che fisserò invece sul “fondo” della tastiera.

Sempre sul “fondo” troveranno alloggiamento la scheda di controllo della keybed MAudio, la scheda audio, e il netbook, ma questo è materiale per una “prossima puntata”….

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